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Eventi F.Francia - Pillacanestro

Che Stefano Pillastrini fosse un personaggio unico oltre che un bravo allenatore, lo sapevamo. Lunedì 25 Novembre, di sera, davanti ai tanti ragazzi della Francesco Francia, con gli spalti quasi insufficienti, ha scaldato la palestra Deserti con la sua voce potente, con parole fantastiche, con insegnamenti che solo uomini di Sport come lui possono riuscire a rendere semplici e diretti.

Dopo aver ricordato i tempi in cui giocava alla Deserti (allora c'erano le famose mattonelle come pavimento), ha parlato delle proprie esperienze presso le tante Società che lo hanno accolto negli anni, ha parlato di sconfitte e di vittorie, ma soprattutto ha parlato di soddisfazione nel fare, nel veder crescere giovani atleti, nel percepire che le cose cambiavano mentre operava in ogni squadra...

Ha sottolineato quanto sia importante, più che di giocatori di nome, lo staff e l’organizzazione dietro ad una franchigia che vuole crescere. L’introduzione di Coach Cavicchi che ha ricordato i tempi di Corticella, la Casa della carità, le esperienze come assistente di Stefano ha poi lasciato spazio ad un fiume in piena ma che si è tenuto dentro gli argini tutta la serata, un fiume potente ma fluido, comprensibile, chiaro nei concetti.

Tanti applausi a ogni pausa e a ogni risposta alle domande dei presenti, tra i quali spiccava Pietro Basciano che, oltre che Presidente di Lega Nazionale Pallacanestro, è nostro Main Sponsor con La Cantina dei Sapori. La sua introduzione, il suo saluto a Stefano Pillastrini e le sue domande hanno consentito di esplorare anche pensieri sullo stato del Basket in Italia, sulla necessità di formare meglio chi dirige le Società, sulla necessità di coltivare qui in Italia i giovani e su come sono i giovani oggi.

Inevitabile toccare il difficile equilibrio tra genitori-figli-allenatori, Stefano è stato chiaro e preciso, così come è stato chiaro sulle scelte che farebbe in una società di fronte a giocatori con bagaglio tecnico e possibilità di crescita rispetto quelli che, rispettabilissimi, non avendo possibilità di diventare campioni, devono potersi divertire ugualmente senza tarpare le ali ai compagni.  Divertimento è stata la parola più usata. Senza crescita, ovvero imparare a fare le cose, non c’è divertimento. Senza divertimento non si gioca a Basket. Senza divertimento le squadre non esistono.

Il nostro motto, "Mi Alleno alla Vita" ricordato da Astorre Legnani, è stato il "la" per parlare dello Sport come insegnamento, come preparazione dei giovani al mondo reale.

È stato un piacere davvero speciale averlo tutto per noi per una sera, è stato bello poter contribuire allo scopo benefico del suo libro che è andato a ruba. Stefano si è anche dedicato al “firma copie” con grandi sorrisi e disponibilità.

Per vedere qualche foto scattata durante la serata, cliccate qui (Gallerie Immagini Francesco Francia).

Viva il Basket, viva gli uomini come Stefano Pillastrini, viva Francesco Francia !!!

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